Cascina Biblioteca

Progetto Cascina Biblioteca

Il progetto Cascina Biblioteca vive e cresce grazie alla passione, al coraggio e alla capacità di lavorare insieme di cinque realtà non profit milanesi:

Anffas Milano, Fondazione Idea Vita, Consorzio SiR, Rotary club San Donato e la cooperativa Cascina Biblioteca.

Oggi, Cascina Biblioteca è a Milano un luogo che sempre meglio sta definendo la propria identità di cascina sociale: ovvero, una realtà aperta al territorio, luogo di incontro e aggregazione, e allo stesso tempo una realtà specializzata nell’offrire risposte a persone con fragilità.

In particolare, in Cascina Biblioteca è possibile trovare una ricca proposta di attività e servizi

  • Residenze per persone con disabilità

  • Appartamento protetti

  • Corsi di formazione professionale (CFP).

  • Centro di Rieducazione equestre

  • Servizio di Formazione all’autonomia e Centro Socio Educativo (SFA e CSE).

  • Campus estivi per bambini.

  • City farm con annessi spazi agricoli.

  • Attività di inserimento lavorativo per persone in difficoltà

  • Manutenzione del verde con relativi magazzini e ricovero attrezzi.

  • Un museo degli strumenti usati in agricoltura nel passato

  • Attivita’ di tempo libero.

  • Spazi per feste

Un luogo vissuto, abitato.
Molte sono le persone impegnate in Cascina. Gli ultimi dati indicano: 90 lavoratori di cui 22 provenienti da liste protette, 90 persone con fragilità diverse frequentano tutti i giorni la cascina, di cui 20 residenti e molti volontari.

Capace di coinvolgere i cittadini.
Numerose iniziative rivolte anche al territorio rendono viva la vita della Cascina. Nell’ultimo anno, solo per nominare le principali: il Falò di S Antonio (500 presenze), l’open day del settore equestre (tra bambini e i genitori almeno 400 persone).

La capacità di lavorare insieme.
Un Tavolo di coordinamento del ‘Sistema Cascina’ costituito dalle cinque realtà operanti oggi in Cascina Biblioteca (Anffas, Idea Vita, Consorzio Sir, Rotary San Donato, coop Cascina Biblioteca),garantisce il mantenimento della struttura, la gestione del quotidiano e il coordinamento delle attività in modo particolare per quelle rivolte al territorio.

La conduzione collegiale garantisce la fedeltà e la coerenza agli scopi in modo che le attività che progressivamente si decide di avviare siano condivise e strettamente connesse con il tessuto in questi anni costruito.

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