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Combriccola e Cà Casoria: Scopri due delle case di Cascina Biblioteca
27 Gennaio 2016 | Valentina Mari
Una delle attività principali della Cooperativa Cascina Biblioteca, che portiamo avanti da più di 13 anni con passione, è quella dedicata alle residenze. In totale abbiamo 10 Case per persone con disabilità (intellettive e comportamentali), ciascuna con caratteristiche specifiche: “Combriccola”, “Cà Casoria”, “Fiamma” (CSS); “Piuma” e “Ringhiera” (Micro comunità); “I Gusci” (appartamenti protetti); “Al 19” e “A casa mia” (progetti sperimentali), Greco (2 appartamenti – housing sociale).
Si è creata nel tempo una rete di residenze, non ubicate nello stesso spazio, ma strettamente collegate tra loro.
COMBRICCOLA E CA’ CASORIA
DOVE SONO E COME SONO STRUTTURATE?
Proprio all’interno di Cascina Biblioteca, in un contesto unico e meraviglioso immerso nel verde, al primo piano del corpo principale della struttura, si incontrano “La Combriccola” e “Cascina Biblioteca” anche conosciuta come “Cà Casoria”.
Formalmente sono CSS, cioè Comunità Socio Sanitarie. Per le persone che ci vivono, invece, sono CASA.
Le CSS si caratterizzano, solitamente, per la loro attenzione rivolta all’aspetto sanitario ed educativo, scanditi da vincoli istituzionali rigidi a garanzia della qualità del servizio stesso. L’idea in cui crediamo è cercare di trasformare i vincoli istituzionali in risorse per le persone che ci abitano.
Entrando dalla porta si sente davvero il profumo di casa: si sente l’odore della cena sul fuoco, quello della biancheria pulita, quello di un luogo abitato e vissuto.
In Combriccola vivono attualmente 10 persone, mentre in Cà Casoria 6.
Il focus principale nella gestione di queste case è l’attenzione all’aspetto educativo.
Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, invece, la scelta è quella di non avere un medico all’interno, ma di fare riferimento al territorio, anche per mantenere le abitudini e il riferimento al contesto di provenienza delle persone che ci abitano.
Luigi, quindi, continua ad andare dal suo medico di base, che tutte le volte che lo vede gli chiede immancabilmente “Come va la vita in Cascina Biblioteca”?
Ci piace che le relazioni con il proprio ambiente sociale vengano mantenute.
COME SI FA AD ENTRARE IN UNA DI QUESTE CASE?
Le nostre strutture sono accreditate col Comune di Milano. Il Comune fa una segnalazione sui possibili nuovi ingressi e, dopo una nostra valutazione, avviene il trasferimento.
Il Comune sostiene le famiglie pagando una parte della retta in base alla certificazione ISEE.
Altrimenti è anche possibile entrare come privati, pagando autonomamente la retta.
Non ci sono vincoli restrittivi (sesso, età…). Bisogna solo essere maggiorenni. L’unico aspetto vincolante è quello sanitario (quanto una persona abbia bisogno di cura e assistenza sanitaria specifica e costante). Come già sottolineato, infatti, nelle nostre case non sono presenti medici o infermieri.
Dal momento in cui si trasferisce in Combriccola o in Cà Casoria, così come in tutte le altre residenze di Cascina Biblioteca, ognuno ha la possibilità di personalizzare il proprio spazio come meglio crede: può portare foto, oggetti personali, libri…questa diventa a tutti gli effetti la loro casa.
C’è Roberto che ha trasformato la sua camera in un insieme infinito di gadget della sua squadra del cuore; nella stanza di Elena, invece, si trovano gattini e micetti di tutti i tipi: peluche, immagini, fotografie. Marcella è una garanzia: dove c’è lei non c’è un quadro fuori posto, sono tutti precisi e allineati alla perfezione!
COME SI SVOLGE LA VITA IN COMBRICCOLA E IN CA’ CASORIA?
Le persone che vi accedono tendenzialmente frequentano durante il giorno un Servizio Diurno, o comunque devono svolgere attività che le occupi almeno mezza giornata.
Nel pomeriggio, quando tutti rientrano a casa, ci sono gli operatori pronti ad accogliere: si fa merenda e ci si dedica, come in ogni casa, alla routine quotidiana: rilassarsi, scegliere il menù per la cena, cucinare, riordinare…
Tutti vengono coinvolti nelle attività di vita quotidiana, senza però avere una rigidità scandita da turni (chi fa cosa), ma cercando di lasciare la libertà di scegliere e preferire alcune attività piuttosto che altre.
Sta nella competenza e nella sensibilità degli operatori fare in modo che tutti siano coinvolti, senza sentirsi costretti o obbligati.
Non c’è nessuna attività prestabilita, se non la preferenza su come impiegare il proprio tempo all’interno di un luogo che è come a casa propria.
Poi alla sera si cena tutti insieme.
In casa c’è sempre almeno un operatore presente: al mattino, quando tutti sono fuori, l’operatore è presente per poter fronteggiare eventuali emergenze e svolgere tutte le funzioni utili per creare il contesto adeguato alla vita (es. controllare gli armadi) e avere il tempo di tenere in ordine le pratiche burocratiche e amministrative; al pomeriggio, quando tutti rientrano, in Combriccola ci sono due operatori mentre in Cà Casoria uno; anche alla notte c’è sempre qualcuno.
Durante il weekend molte persone tornano a casa dalla propria famiglia; le altre invece, generalmente escono con gli operatori, per commissioni o attività ludiche o culturali: una mostra, la visita a un museo, fare la spesa o altri acquisti per la casa…
Per ognuna delle persone che entrano in una delle residenze di Cascina Biblioteca viene realizzato un PEI, un progetto educativo individualizzato. Si tratta di un elenco di obiettivi specifici, concordati con le famiglie, per migliorare la qualità della vita e l’autonomia. Gli obiettivi tengono davvero conto dell’unicità di ogni singola persona: per Antonio un grande obiettivo raggiunto è stato imparare ad usare il telecomando (arrivava a casa prima di tutti e regolarmente si metteva davanti alla televisione, ma non riuscendo ad accenderla, aspettava che qualcuno lo facesse per lui…) mentre per Giovanna, golosa di caffè, è stato riuscire a prepararne uno in completa autonomia.
La vita scorre, gli obiettivi si evolvono, i progetti sono dinamici…
Le case di Cascina Biblioteca sono vive e trasmettono tutta la loro vitalità!