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La residenzialità, l’amministratore di sostegno, il lavoro: Lo sfa incontra le famiglie per riflettere insieme
21 Aprile 2017 | Valentina Mari
L’équipe dello Sfa (servizio formazione autonomie) di Cascina Biblioteca, insieme all’ assistente sociale Monica Villa, ha organizzato un ciclo di tre incontri per permettere alle proprie famiglie di affrontare insieme tematiche importanti e delicate: la residenzialità, l’amministratore di sostegno, il lavoro.
Il primo incontro, quello incentrato sul tema della residenzialità, ha toccato tematiche molto vive che hanno acceso l’interesse di tutti.
Si è parlato, infatti di quale futuro abitativo possa esserci per ragazzi con disabilità, facendo riferimento alla recente legge 22 giugno 2016 n.112, chiamata “Dopo di noi”, che ha messo ordine in questo argomento man non è stata ancora del tutto messa in pratica.
Il cuore del discorso è stato la qualità della vita, in modo tale che non ci sia istituzionalizzazione dell’idea di residenzialità ma che ci sia la possibilità di creare microcomunità, una sorta di famiglie in cui poter ritrovare il calore e il concetto di casa.
Alla base di tutto ci deve essere un progetto individualizzato che porti ciascuno a poter vivere una vita autonoma, anche dal punto di vista abitativo. (art. 19 della Convenzione Onu).
Alle famiglie sono state presentate varie tipologie di residenze, in relazione alle effettive necessità legate ai ragazzi che frequentano lo Sfa: residenze leggere, microcomunità, appartamenti protetti.
Ci sono state molte domande, molte riflessioni: la tematica è molto importante e allo stesso tempo delicata, quindi è stato interessante potersi confrontare.
I prossimi incontri toccheranno argomenti altrettanto significativi: l’amministratore di sostegno e il lavoro.